
Quando l’inverno costringe le persone a restare chiusi in casa, il problema non è soltanto legato alla temperatura impostata dal termostato, ma anche al costo elevato della bolletta elettrica. I radiatori a olio elettrico impiegano tempo per riscaldarsi, e ancora più tempo per tornare alla temperatura desiderata ogni volta che si apre una porta. La stanza potrebbe sembrare calda secondo il termometro, ma i piedi continuano comunque a sentire correnti d’aria fredda; inoltre, si paga per riscaldare aria che poi si disperde immediatamente.
Cosa è importante, dal punto di vista tecnico
I riscaldatori a infrarossi funzionano in modo diverso: non cercano di riscaldare l’aria presente nella stanza. Invece, i pannelli radianti agiscono direttamente sulle superfici solide e sulle persone stesse, proprio come il sole che riscalda il marciapiede. In pratica, si ottiene un riscaldamento più rapido e uniforme su pavimenti e mobili.
I materiali utilizzati per questi riscaldatori sono solitamente quarzo o fibra di carbonio, scelti per la loro capacità di rispondere rapidamente, per una prestazione stabile e per una lunga durata. La maggior parte dei riscaldatori a infrarossi funziona con tensioni standard da 220–240 V, consumando circa 300–600 W per metro quadrato. Sono montati vicino al pavimento, con una struttura bassa.
Si può contare su un termostato che mantiene una temperatura costante entro pochi gradi, oltre a sistemi di protezione di base, come interruzioni automatiche in caso di sovraccarico o ribaltamento del dispositivo.
Perché funzionano nelle case riscaldate elettricamente
Se la propria casa è riscaldata elettricamente, il passaggio ai riscaldatori a infrarossi porta a due vantaggi significativi: comfort e risparmio economico. Poiché il calore è radiale, lo si percepisce direttamente sul pavimento, dove ci si muove, si siede o si gioca. Pertanto, è possibile impostare il termostato su una temperatura più bassa senza perdere il senso di calore. Nelle case in cui sono stati sostituiti i radiatori a olio elettrico, si osserva spesso una riduzione significativa nel consumo di energia, tipicamente tra il 20% e il 30%, pur mantenendo lo stesso livello di comfort.
Ciò che bisogna sapere in anticipo
I riscaldatori a infrarossi funzionano al meglio quando vengono progettati fin dall’inizio all’interno della stanza. Hanno bisogno di un pavimento pulito e asciutto, e devono essere abbinati a piastrelle o pietre in grado di immagazzinare e rilasciare calore gradualmente. L’installazione è semplice per un elettricista qualificato, ma i cavi devono rispettare le normative locali, e la struttura del pavimento deve soddisfare i requisiti di carico e di riscaldamento.
Un consiglio pratico: il calore radiale è più efficace nei punti in cui viene effettivamente utilizzato. È quindi consigliabile concentrarsi sui percorsi principali di movimento e sulle zone di seduta, invece di cercare di riscaldare ogni singolo centimetro della stanza.